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12/06/2018
Passalacqua, la finale sarà Grosseto-Gavorrano
I biancorossi si qualificano grazie alla netta vittoria ai danni dell’Invicta. Molinari superstar (tripletta), è stato di Vergni il gol della bandiera



• GROSSETO

Sarà Grosseto-Gavorrano la finale della 44ª edizione della coppa Passalacqua grazie al 5-1 inflitto dai grifoncini all’Invicta nella seconda semifinale.
La squadra biancorossa si è ancora una volta sbarazzata con largo punteggio di un’avversaria grazie ad un’altra prestazione perfetta di Shoon Molinari: questa volta è toccata all’Invicta, bellissima realtà che meritatamente è riuscita ad arrivare fra le prime quattro della competizione e che si era presentata al match con l’undici di Biliotti con la migliore difesa in assoluto. Se dopo un primo tempo che pur senza squilli, è stato ben gestito dai ragazzi di mister Giagnoni, nella ripresa non c’è stata storia. Nei primi 45’, infatti, il Grosseto pur insidioso in alcune circostanze, era stato ben controllato dai ragazzi dell’Invicta. Da segnalare solo un palo colpito da De Carolis al 13’ con una conclusione da fuori area. Altri due pericoli potenziali al 21’ con Melfi (tiro che attraversava l’area) e al 33’ ancora con De Carolis (deviazione vincente mancata sotto misura) erano comunque il preludio al gol: 41’, assist di Corradi per Molinari che superava Sabatini con un diagonale di destro fra le proteste dei giocatori dell’Invicta per un presunto fuorigioco dell’attaccante grossetano. Ma l’Invicta reagiva e sfiorava il pareggio al 44’: triangolo Iazzetta-Vergni-Iazzetta con tiro che lambiva il secondo palo. Nel secondo tempo però l’Invicta dilagava nel giro di tre minuti: al 49’ bellissimo destro secco al volo di Molinari all’angolo opposto su cross di Polidori favorito da un mancato intervento di Lanzini; al 51’grande azione di Molinari sulla sinistra, palla in mezzo all’area e rete di piatto destro di Corradi; nemmeno il tempo di ragionare per l’Invicta che De Carolis sfuggiva a Balbo ed appoggiava centralmente per Molinari: finta del centravanti e gran tiro al “sette” per il 4-0. L’Invicta aveva un sussulto al 63’: Iazzetta per Vergni che ribadiva in rete un primo tiro parato da Mileo sempre allo stesso centrocampista che accorciava le distanze. Poi un inutile quanto bel sinistro vincente di Nigido reso vano dal fischio del direttore di gara per fuorigioco prima dell’ultimo sigillo: al 75’ bell’assist in profondità di Melfi per De Carolis che in scivolata fissava il punteggio sul 5-1.
Prima della partita l’onorevole Elisabetta Ripani ha effettuato le premiazioni alla stampa. Stefano Fabbroni
Giagnoni: «Darò le dimissioni, ma i ragazzi sono stati bravi»
«Molinari è stato il nostro finalizzatore ma è stata la squadra ad esprimersi alla grande. Questi incontri sono difficili da sbloccare ed aver segnato allo scadere ci ha dato una grossa spinta mentale. La difesa migliora partita dopo partita? Non ci sono segreti, abbiamo lavorato molto sull’attenzione nei singoli reparti».
Così Emiliano Biliotti, tecnico del Grosseto che domani contenderà al Gavorrano la 44ª coppa Passalacqua, si esprime su un’altra partita vinta con largo punteggio. «Il Gavorrano ha tanti punti di forza – dice il tecnico unionista – il primo è l’alto livello qualitativo visto che ha disputato il campionato nazionale juniores» . Sull’altro fronte Roberto Giagnoni riconosce la forza dell’avversario.
«C’è stato un black-out clamoroso – spiega – in occasione del primo gol che i miei giocatori dicono fosse viziato da fuorigioco. Poi abbiamo subito mancato il possibile pareggio e nel secondo tempo quei cinque minuti disgraziati ci sono costati caro anche se non ho capito quale sia l’irregolarità nel secondo gol di Nigido segnato e poi annullato. Aver preso tutti questi reti una difesa come la nostra non è solito. Io darò le dimissioni, perché ritengo che si concluso u n ciclo, e comunque elogio i miei ragazzi per essere arrivati fino qui» .
(s.f.)
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Roberto Balestracci
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