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11/06/2018
Ripresa arrembante - Il Gavorrano approda alla finale
Coppa Passalacqua: La Nuova ben disposta in campo non ha sfigurato - Primo gol dei rossoblù solo in chiusura di primo tempo



di Stefano Fabbroni
• GROSSETO

Quattro reti e finale assicurata per il Gavorrano che stende la Nuova Grosseto, accesso alla finale legittimato da un secondo tempo all’arrembaggio dove è emersa tutta la qualità dei ragazzi di mister Cacitti. I favori del pronostico, prima della gara molti indirizzati a favore dei minerari, sono stati rispettati ma nel primo tempo la Nuova ha ben figurato con un atteggiamento tattico accorto e prudente che aveva limitato per un tempo le iniziative degli avversari. Sono nel finale della prima frazione, infatti, il Gavorrano andava in vantaggio complice un’incertezza tra il portiere Temperani e il centrale Ferraro che permetteva ad El Guerouani di anticipare tutti di testa ed insaccare su assist di Pizzuto.
Ma la squadra del tecnico Leone non era stata a guardare, anzi la sua era stata annotata come l’occasione più ghiotta dei primi 45’, anzi “due” nella stessa azione. Al 32’ Bojinov scagliava un forte destro respinto da Cogno: sul pallone arrivava Baldanzi a botta sicura ma la difesa gavorranese riusciva a sventare il pericolo con Biagiotti.
Nel secondo tempo, invece, il Gavorrano dominava la gara ed approfittata di una Nuova che piano piano abbassava lo scudo e si esponeva agli attacchi di Podestà e compagni. Al 58’ Parderà con un sinistro dai venti metri sorprendeva ancora una volta Temperani che non tratteneva la palla poi finita in rete. Il terzo gol al 72’. Podestà, uno dei migliori in campo, era autore di uno spunto personale: tagliata gran parte della difesa della Nuova, decentrato, di sinistro batteva ancora una volta l’estremo difensore grossetano. L’apoteosi al 85’: Carlotti di testa svettava e siglava al 85’ il poker su preciso traversone dalla destra di Scala. Due minuti dopo avveniva l’espulsione da parte dell’arbitro Giordano ai danni di Aprilini per un fallo violento di gioco su Forni ed un accenno di reazione nei confronti del direttore di gara finito sul nascere.
Dopo la seconda semifinale giocata ieri tra Grosseto ed Invicta, l’atto conclusivo della 44ª edizione del Passalacqua ci sarà mercoledì prossimo, ancora una volta con inizio alle 21.15: finale a cui il Gavorrano si è meritatamente qualificato.
DOPO IL 90’
Leone: «Onore ai miei ragazzi Non potevamo giocare alla pari»

• GROSSETO

«È stato importante andare in vantaggio nel finale di primo tempo perché non riuscivamo a trovare bene lo spazio per concludere a rete. La Nuova stava chiudendo bene i varchi, impostata dietro la linea della palla ad attenderci ed impedendoci di giocare velocemente. Poi è arrivato il gol e da lì siamo stati bravi ». Così Marco Cacitti, tecnico del Gavorrano. E ora la finale: «Invicta o Grosseto non so, ma abbiamo meritato una finale che ci eravamo prefissati all’inizio della coppa». Peccato per la Nuova e per il tecnico Maurizio Leone: «Non potevamo giocare alla pari con loro, vista la differenza di campionato in cui militiamo ma abbiamo cercato di contenerli. I primi due gol, casuali, ci hanno tagliato le gambe. Onore ai ragazzi, il prossimo anno magari ci riproveremo». Non cerca scuse, Leone ma puntualizza due aspetti: «Ci è mancato un giocatore fondamentale come Mangiaracina ma già arrivare in semifinale con molti 2000 e 2001, unica formazione ad aver disputato un campionato provinciale, è motivo di soddisfazione». (s.f.)

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Stefano Fabbroni
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