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22/06/2017
Quei 17 grifoncini in cerca di gloria
Hanno partecipato al Passalacqua in altre squadre con il nulla osta di Fc Grosseto: ecco come sono andate le loro prove

di Stefano Fabbroni
• GROSSETO

L’Fc Grosseto non ha preso parte alla Coppa Passalacqua 2017 nonostante fosse detentore del trofeo.

Niente squadra biancorossa ma di biancorossi ce n’erano eccome in quest’edizione, sparsi in prestito nei club che vi hanno partecipato.

Sono ben diciassette infatti i giocatori che hanno vestito per l’occasione altre casacche: un’intera rosa che promette per il futuro, ben distribuita fra difensori, centrocampisti e punte tutti nati nel periodo 1998-2000, juniores nazionali, regionali.

Qualcuno di loro con esperienze già in prima squadra e in tornei prestigiosi.

Vediamo nel dettaglio chi sono e magari una breve valutazione delle loro prestazioni. Iniziamo dal portiere, Luca Minucci che occupava la porta del Marina: da rivedere, per lui non è andata benissimo, con la sua squadra fuori al primo turno e senza grandi ambizioni, ha subito otto reti e compiuto qualche buon intervento; Luca Marzocchi, difensore, al Paganico insieme all’attaccante Andrea Fagnoni: in particolare il secondo ha ottenuto il premio per il miglior gol realizzato nella manifestazione (contro il Gavorrano) e quindi promosso a pieni voti nonostante la debacle dell’Us. Se si parla di attaccanti c’è da leccarsi i baffi con le splendide prove nel Gavorrano di Riccardo Loffredo (già schierato dal Perugia nel torneo di Viareggio), vicecapocannoniere della manifestazione con 7 reti e di Lopez, 4 gol all’attivo, che ha sbalordito tutti con la sua tecnica abbinata ad una grande velocità, discese e serpentine a cui si aggiungono, un gradino sotto, David Riitano dell’Arcille che non è stato in grado di esprimere le sue qualità ed Alessio Patanè dell’Alberese che nonostante un grosso lavoro di supporto per la squadra ha spesso mancato di lucidità sotto porta; ottimo anche il Passalacqua di Valerio Melfi, promettente esterno destro tutto corsa e tecnica dell’Albinia semifinalista ed autore di un bel gol siglato nel derby contro l’Argentario; Filippo Majuri, centrale possente (in una coppia centrale quasi insuperabile con Germinario) con una perfetta posizione che ha inciso nel trionfo del Roselle targato Consonni (indicato come il prossimo allenatore del Roselle); fra i centrocampisti da segnalare Valerio Micoli del Manciano autore di una bella prestazione contro il Follonica e poi reduce da un buon torneo con i biancorossi, Carmine Sorrentino dell’Albinia nel tabellino marcatori contro il Marina, Andrea Rapposelli (il più giovane, del’2000) che ha fornito assist e dimostrato una certa personalità in campo in una sorprendente Neania Castel del Piano di giunta ai quarti e Cristian Ricci del Fonteblanda dai piedi buoni ma da pesare bene dopo le uscite non brillanti in cui ha dimostrato un po’ troppo nervosismo con un’espulsione a carico. Infine Dima Dimitri, che può fregiarsi di aver segnato con l’Arcille la rete della bandiera contro i futuri campioni del Passalacqua ed il difensore Raffaele Formicola che è stato impiegato anche in mezzo al campo mostrando buone doti di corsa ma poca sostanza.
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Stefano Fabbroni
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