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24/06/2010
Fischio d’inizio per il campo Passalacqua
Inaugurato l’impianto sportivo dedicato al grande campione

Federici dà il calcio d’avvio, applausi e commozione al taglio del nastro ma il progetto non è completo
GROSSETO - Esattamente alle 17,40 di ieri pomeriggio la Nuova Grosseto Barbanella ha ritrovato casa. Esattamente due anni dopo che il glorioso Monterosa era andato in pensione. Fisicamente il taglio del nastro tricolore è stato ultimato dal sindaco Bonifazi, vicino a lui gli assessori Borghi e Frosolini, e Alessandra Passalacqua, figlia di Bruno, ma intorno c’era l’intera città a impossessarsi di un nuovo impianto che ne arricchisce i contenuti non solo sportivi. Subito dopo è stata scoperta la targa che recita letteralmente: Comune. di Grosseto, campo sportivo Bruno Passalacqua, dirigente sportivo. Applausi. Calpestare l’erba sintetica, primo caso in provincia, e stato l’atto successivo. La struttura sorge su un’area di quasi 20 mila metri quadrati, di proprietà comunale, ed. è costituita da un campo da gioco delle dimensioni di 100 metri per 50. In dotazione i relativi spogliatoi, uffici, infermeria, parcheggi, impianto di illuminazione, impianto di irrigazione. Don Desiderio, parroco della chiesa della Santa Famiglia, ha impartito la benedizione. Il sindaco dopo aver salutato i numerosi presenti, ha sottolineato l’importanza sociale del complesso scusandosi con la Nuova Grosseto dei ritardi che hanno allungato la consegna delle chiavi. Franco Falconi, direttore generale della Nuova Grosseto Barbanella, ha preso la parola: Ora dobbiamo far rifiorire la nostra società, due anni di attesa hanno significato perdite di incassi in campionato, sottrazione di due edizioni della coppa Passalacqua. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche, serve un sforzo notevole per rendere completa la struttura. Attualmente contiamo su 300 iscritti, adesso pensiamo di raddoppiare. Sono orgoglioso - termina Falconi che tutto questo sia stato intitolato a Bruno Passalacqua, uomo straordinario”. Gli assessori Borghi e Frosolini hanno ribadito gli sforzi e la volontà del comune per offrire alla comunità un progetto prezioso e funzionale. Non tutto è stato consegnato come da progetto. Mancano un campetto di mini calcio, un sussidiario, una tribuna migliore quanto funzionale, e altri particolari. Immediatamente dopo aver firmato due palloni le autorità si sono spostate a centrocampo dove il difensore del Grosseto Federici ha dato il primo, simbolico calcio di partenza alla presenza di numerosi bambini della Nuova. Il rinfresco è stato l’ultimo atto di un pomeriggio da ricordare.

Giancarlo Mallarini




L’intervento
L’emozione della figlia Alessandra: “Splendida iniziativa”


GROSSETO Giacca bianca, pantaloni neri, semplicemente elegante. Così Alessandra, figlia di Bruno Passalacqua, è intervenuta alla cerimonia di consegna dell’impianto dedicato a suo padre. Dal taglio del nastro, allo svelare la targa, fino al rinfresco, Alessandra è stata una figura di primo piano totalmente schiva, quasi timida. Lei ricordava Bruno, ne esprimeva il ricordo, era lì per ricevere quello che Bruno aveva seminato. Quando Bonifazi gli passa il microfono, Alessandra riesce solo a pronunciare “Ringrazio tutti, in nome di mio padre”, poi ecco l’emozione arrivata come una ondata sulla spiaggia a far cadere il muro di sabbia dei ricordi. Alessandra ritorna a seguire le fasi della manifestazione in punta di piedi. “E’ una iniziativa molto bella. Ho accolto l’invito di Francesco Luzzetti con grande felicità, e sono voluta essere presente”. Il turbamento è sempre tangibile. Ci racconta un ricordo di suo padre Bruno? “Un rapporto complicatissimo, un modello di costruzione, un uomo intelligente”,poi il nodo in gola si scioglie, la bocca si chiude. “Cercate di capire, scusatemi” dice Alessandra.

g.mal.

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Giancarlo Mallarini