| 22/08/2010 08:05 |
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La Maremma piange Sergio Franchini. Ieri è scomparso uno dei personaggi sportivi maremmani più noti. |
GROSSETO - Sergio Franchini se n’è andato in silenzio. Con la stessa discrezione con cui aveva sempre operato sul lavoro, nella vita, negli ambienti calcistici che per decenni l’hanno visto protagonista assoluto. Sergio Franchini si è spento ieri pomeriggio all’ospedale Le Scotte di Siena - dove era ricoverato da diversi giorni - all’età di 63 anni. Per i familiari e gli amici più stretti non è stata una sorpresa: era malato da tempo, Sergio, e gravemente, eppure finché le forze gliel’hanno consentito non si è mai tirato indietro. Il calcio era la sua grande passione: tifosissimo della Fiorentina, a Grosseto Sergio era andato in gol in diversi modi. La lunghissima esperienza col Marina con cui era salito dalla Terza categoria alla Promozione “senza retrocedere mai”, si vantava orgoglioso; la fondazione dell’Intercomunale Grosseto che di lì a poco divenne la Nuova Grosseto; la presidenza provinciale della Figc che aveva rappresentato anche a Coverciano; quindi la sinergia con Gianni Lamioni, attuale presidente della Camera di Commercio, con cui ha dato vita al capitolo calcio a 5 costituendo la Coop Atlante e vivendo da dirigente, in prima linea, la cavalcata che ha portato il club qualche anno fa fino alla serie A2. Appassionatissimo di cucina, aveva anche gestito per un anno il Cral Poste a Marina e a lungo il ristorante Amiata a Grosseto.Lo piangono la mamma Silvana, la moglie Graziella Agnoletti, i figli Leonardo (fotografo del Corriere di Maremma) e Barbara, lo piangono i 5 nipotini. Lo piange, commosso, anche Lamioni, con cui ha collaborato a lungo non solo nella Coop Atlante calcistica, ma anche nell’azienda: “Un amico fraterno, con cui per 15 anni abbiamo condiviso molte cose - il suo ricordo - nei giorni scorsi tutta la Cooperativa è andata a trovarlo in ospedale. E’ morto per il cuore, perché l’aveva enorme: era una persona di una generosità unica, speciale”. Lo piange il calcio grossetano, per il quale per decenni Sergio Franchini si è speso animato dalla passione. Alla famiglia le condoglianze del Corriere, a Leonardo un abbraccio particolare.
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